Intenso moto circolatorio

by Ewah

quasi 10 anni fa

Istruzioni:
Cammina per 30 Km in un giorno.

“Il cielo è tornato blu”

Alba in riva al fiume

Partenza, piazza di Marano, da sinistra, il francese, il prof, il ragazzo e il narratore

Più o meno come la prima, ma c'è chi sorride di più

La mappa con cui siamo partiti

Fortuna che per strada ne abbiamo trovate altre

Si imbocca il ponte e si cambia versante

Il prof ed il ragazzo dopo la prima salita seria, direzione Sassi di Roccamalatina

Ecco cosa intendo per camminare vestito in modo ridicolo

o fare il bagno

Arrivo al campo 1

Benvenuti alla Spa Panaro

L'idromassaggio alpino

Le camere

Il ritardatario, camminerà con noi il secondo giorno

Notte

Lumi

il camino della Spa

Partenza per il secondo giorno

Esseri mitologici

Arrivo a Sestola

Il campo 2

Il prof, il ragazzo ed il narratore

Il narratore ha gli occhi verdi

Il percorso del primo giorno

Il percorso secondario che ho ripetuto diverse volte il primo giorno fino ad arrivare ai 30 km

È un racconto, un pò diverso dal mood delle foto, e un pò diverso dal mood della camminata. Ma mi piace McCarthy, e sono successe delle cose strane quindi l'ho scritto.
In breve, insieme ad alcuni amici abbiamo risalito la valle del fiume Panaro, dove sono nato, fino ad arrivare alle montagne, il primo giorno abbiamo fatto oltre 30 km, oltre al camminare infatti abbiamo anche fatto avanti e indietro dal campo in cui abbiamo dormito e il ristorante.
È stata una cosa in to the wild, ma anche "facciamo tutte le osterie che incontriamo?"
Ho provato a nuotare vestito in modo ridicolo, ma ho preferito camminare vestito in modo ridicolo.
Chiamatemi, vi racconto meglio, va.

Il cielo è tornato blu.

Lo svegliano il canto dei merli e la luce azzura, forse anche la madre, intenta a lavarsi nell'altra stanza. È molto presto ma è sicuro che non riuscirà a dormire più.
Le fronde verdi ed abbondanti fuori dalla finestra lo cullano, pochi secondi, poi di nuovo un sogno, poi il suono della sveglia, alcuni passi scalzi nell'altra stanza e il sapore sugli occhi di aver dormito poco.
Il ritorno a casa non è sempre semplice, se la tua stanza non c'è più, se dormi nel letto di qualcun'altro, ma oggi il ragazzo sarà zingaro.
Il padre lo guarda divertito, il ragazzo è diventato grande ai suoi occhi, ma ancora lo sorprende, lo lascerà andare e si aspetta un bel racconto.
Begli occhiali
Il prof lo aspetta fuori dalla casa dei suoi genitori, sorride alla battuta e si aggiusta il cappello, ha una canottiera, e due spalle enormi, il suo è lo zaino più grande.
Arrivano il francese, arriva il narratore, partono.
Il padre del ragazzo li guarda dalla finestra, sono quattro ragazzi cresciuti, le spalle reggono pesanti zaini, il cielo passa dall'azzurro al giallo e le tortore lo tagliano con voli veloci ed orizzontali.

Sono tra il fiume e la strada provinciale, camminano da alcune ore, il lampo giallo del rigogolo li soprende, hanno il sole alle spalle, è facile vedere di tutto.
Gli zaini sono troppo pesanti
Non parlano d'altro, non sentono rumori di automobili, sono sotto il livello stradale, attraversano piccoli prati salvati dal fiume, fertili, pieni di alberi da frutta rossa, duroni, ciliegie tardive, albicocche non ancora mature e amarene aspre e rosse fuoco.
Passano sopra ponti di legno e muri di borre.
Una persona corre a torso nudo nella loro direzione, salutano
'Giorno

Finisce il sentiero, salgono sulla strada, di fronte a loro calanchi e brutte costruzioni, frantoi, vasche per la decantazione, pieni di minerali e di colori fluorescenti.

Passano il ponte, salutano il fiume, ora saliranno sull'altro versante, sotto il sole a picco delle undici, si svestono, si fanno una foto ricordo, provano a trovare la strada su una mappa.

I Sassi di pietra calcarea si stagliano di fronte a loro, non se li aspettavano, occupano tutto il campo visivo, sembrano denti giganteschi che escano da una bocca verde, o le spine acute di un dinosauro grande fino a Bologna.
Sotto di loro si intravede l'ombra e il bosco fresco, loro sono ancora su un nastro d'asfalto cocente, tra tamerici e capinere. A destra su un palo della luce storto, nel mezzo di un campo giallo di orzo montano, una cornacchia grigia apre le ali, fa il suo verso secco, e non si sogna neanche per un minuto di mettersi a volare, li saluta con un movimento della testa, ed un altro lungo verso.

Ad una curva, una fontana.
Un vecchio esce da una casa a pochi metri
È potabile?
Sì, ma c'è una regola: non bevetela tutta
Risate sincere
C'è un sentiero per arrivare a Samone da qui?
Certo, alla prossima prendete a destra, arrivate alla casa di uno strambo, è andato anche in televisione, ammaestra gli animali selvatici, in casa ha un cinghiale.
Scendete di lì e vedrete il ponte là in basso.

Salutano, ripartono, escono dalla macchia e di nuovo affrontano il sole.

Svoltano a destra dove la strada fa la prima curva, salutano un gruppo di muratori rumeni, che si riposano all'ombra di un arbusto troppo cresciuto. I muratori lavorano in una casa in costruzione, guardano con sguardi interrogativi e nella loro lingua, simile ad un dialetto montano, si chiedono come si faccia a camminare a quest'ora.

Il sentiero è dolce, la prima discesa della giornata, l'upupa li saluta volando sulla sinistra, leggera, folle, un lampo bianco e nero. Scendono tra cerri e roverelle,, una fila di cipressi li fa voltare a sinistra, vedono il ponte, in un rapido scorcio della valle.

Mi fa male il ginocchio
Cambiamoci lo zaino, prof

Una falciatrice abbandonata, arrugginita, appare a lato del sentiero, sembra un'animale arancione, pericoloso, un camioncino, vecchio, di una ditta di costruzioni è fermo, invece, sotto l'ombra di una quercia. Dentro solo ragnatele.
Il ragazzo prova a sganciare il freno a mano, magari si muove e va a sbattere. Il camioncino non si muove.

Una catena chiude il sentiero, proprietà privata, un cartello che rappresenta un cane ed un cacciatore avverte chi vuole proseguire, è quasi un'ora che camminano in discesa
Indietro non torno
Andiamo avanti

Urlano e chiedono se c'è qualcuno, una piccola brezza alle loro spalle è l'unica risposta, oltre la catena altri oggetti abbandonati, un carro antico con delle pitture, motorini garelli, marmitte, specchi e frigoriferi. Biciclette arancioni di ruggine con i seggiolini sbucciati e secchi, come foglie.

Il percorso va verso una casa ma prima di dirama e scende sulla sinistra, lungo un calanco, bianco e giallo, punteggiato con alcune piante secche e basse.
Due grandi mucche rosse, magre, ci guardano da sotto, una si muove e si mette di fronte a noi, scuote la coda di scatto.

Scendiamo lasciandoci la presenza della casa alle spalle.
C'è odore di nafta
Damigiane di acqua sigillate brillano ai piedi della rete, piccoli arbusti sopravvivono e servono da rifugio ai ramarri, verdi.
Un rumore strisciante fa sobbalzare il narratore, è un posto da vipere, il francese si avvicina
È un maiale
Ha anche i piccoli

Il ragazzo si avvicina, la scrofa soffia e si allontana portandosi dietro i piccoli, uno rimane sdraiato, non si muove.
Un piccolo cadavere rosa e striato è quello che rimane nelle loro retine, un piccolo mammifero con gli occhi chiusi, stretto tra due lembi di terra bianca e secca.

Superano la seconda catena, ritorna il bosco, che ora ha anche i pioppi del fiume, è l'una si fermano sotto il ponte, mangeranno e riprenderanno a camminare solo verso le tre.

Il fiume è placido, cavalli sull'altro lato muovono la testa su e giù, le criniere scure ondeggiano. Si svestono e si immergono nell'acqua fresca. Le rondini volano basse per bere, poco più a valle, al centro del fiume. Tutto è verde e giallo, il cielo è tornato blu.

14 Commenti

  • Wings [1151 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Bellissima missione, bei posti, bella atmosfera...e poi ogni volta che ti metti a scrivere mi conquisti! :)
  • LaFava [503 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Grandissimo coraggio, Per camminare in modo ridicolo :P
  • Akane_t [563 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Me la ero persa questa .. bellissima!
    Tra il camminare, le foto stupide e McCarthy vinci a mani basse!
  • Jacopo 2.0 [1502 commenti]
    quasi 10 anni fa

    il racconto è un po' troppo lungo, e forse avrei preferito un resoconto più banale...
    Però apprezzo tantissimo le scarpinate e mi piace molto la tua zona (anche se saranno ormai un paio d'anni che non faccio escursioni in appennino :| ), per cui ti faccio i miei complimenti per l'ottima esecuzione!
  • h3avenly [639 commenti]
    quasi 10 anni fa

    No dai che storia, sto per piangere!!
  • Pryntyl [2895 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Ragazzo, è lungo il racconto, ma mi è piaciuto. Un bel pò, anche.
    La voglio fare anche io questa missione!
  • caia [1324 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Che bel racconto. Sono quasi superflue le foto, perché tutto traspare dalle tue parole.
  • Myeo [1944 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Mi sono detto "No dai, è troppo lungo da leggere: guarderò solo le foto"..

    u.u

    Ecco, ora ho solo voglia di piangere e di andare in analisi XD
  • Ewah [1157 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Hop Frog ma perchè cambi sempre nome? Fortuna che l'immagine è sempre quella, aspetto la navigazione.
  • SilenzioAssenzio [1803 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Adoro camminare in luoghi come questi e adoro chi ha la stessa passione... e poi Ewah hai stile, lo ribadirò sempre... ;)
  • Ewah [1157 commenti]
    quasi 10 anni fa

    La foglia nn pizzicava neanche, me la son goduta

    Anna, camminare, dicono i ragazzi di Stalker, è una pratica architettonica!
  • Grankel [380 commenti]
    quasi 10 anni fa

    Quoto il piccolo! :))
  • ZannA [2458 commenti]
    quasi 10 anni fa

    che figata....ho voglia di farlo anche iooooo!
  • Il Piccolo [2077 commenti]
    quasi 10 anni fa

    ti voto solo per la foto con la piccola foglia!!! no dai stupenda! devi proprio essertela goduta! =)