Sinossi in cornice
by zerolinnaua
circa 13 anni fa
Descrivi in 140 caratteri cosa vedi fuori dalla tua finestra.
“La finestra di fronte.”

Non so, mi pareva rendesse l'idea.

Se guardo fuori dalla finestra a Brescia di giorno c'è un gatto.

Se guardo fuori di notte, idem.

a Nantes dalla portafinestra vedo il giardino (molto ino)

Dall'altro lato un pannello su cui, solitamente, affiggono poster di concerti.

La vita dei parigini spiata da un balcone di Montmartre.

Spiata dal museo d'Orsay.

Spiata dal Centre Pompidou.

Finestre dell'università, da cui si vedono altri edifici dell' università

Guardare i chilometri macinati per arrivare a Bordeaux dal finestrino del treno.

Dalle finestre del castello di Clisson si vede il paese sul fiume.

Ritorno da Pornic visto dal finestrino dell'auto.

Una finestra dell'abbazia di Mont Saint-Michel, tutto quello che si vede da qui sparisce con l'alta marea.

Da questa finestra, che forse è una vetrina, si vede Amsterdam.

"Svizzera?" "Sì" da un finestrino dell'auto.
Quest'istruzione è un po' complicata e la finestra dalla quale si deve guardare non è ben identificata.
La "tua" finestra. Non quella di casa tua, non la più vicina a te, ma la tua.
Cosa significherà mai? Qual è la mia finestra?
E' quella della mia camera a Brescia, dove c'è sempre un gatto appollaiato sul davanzale? E' quella della casetta di Nantes? E se è quella sarà la portafinestra o l'altra finestra, quella che dà sulla strada? Oppure è una finestra di Parigi? Una finestra che mi appartiene solo per il fatto che è forse l'unica città in cui mi sento in pace con l'universo intero? O, ancora, sarà una finestra di Verona? Dove ho vissuto due anni e dove ritorno sempre ad annaffiare la mia storia d'amore (e anche a dare qualche esame)? O, forse, è mia qualsiasi finestra di cui decido di appropriarmi?
Forse è così: forse qualsiasi finestra che dà su qualcosa che amo, qualsiasi finestra dietro la quale sono stata felice o sorpresa o anche triste e sconsolata, qualsiasi finestra o finestrino da cui ho visto un pezzo della mia vita, mi appartiene.
E così ho deciso di parlare di tutte, dilettandomi con le rime (non sono granché nella poesia, ma ho tentato), ovviamente in strofe da 140 caratteri.
Ora diche un poesie [cit.]:
Dalla mia finestra vedo spesso gatti,
in piedi, seduti e talvolta distratti,
e mentre io temo per la loro vita,
loro sono pieni d'aria stupita.
Da un lato qui c’è un giardinetto,
e poi concerti, ma mai di Repetto,
non è un granché neh da guardare,
ma ricordiamo che c'è anche il mare.
Come si può scordare ogni male
In un posto che non è quello natale?
Ogni cosa, da terra al più alto ramo,
mi fanno pensare “Parigi, ti amo!”
Verona si sa, si odia o si ama,
ma ci si confonde se l’amore chiama:
ogni città contenga il tuo amato
ti può parere un villaggio incantato.
In auto, in aereo, in treni e trenini,
dalle grandi finestre o dai finestrini,
paesaggi fermi o in movimento,
fanno l'errante sempre contento.
Finestra che va, finestra che viene
Come sapere quale ci appartiene?
Forse nessuna o forse tutte,
raccontan storie, chi belle, chi brutte.
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
Questo, almeno, è il mio piccolo parere personale.
circa 13 anni fa
akane: vi sto aspettando per visionarlo di persona!
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
Myeo: addirittura Sclavi e Benni? Sono onorata =)
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
circa 13 anni fa
La descrizione, il significato...e la poesia è un misto di Sclavi e Benni ^^