I 600 colpi

by Nehy

quasi 11 anni fa

Istruzioni:
Scrivi per dieci minuti tutto ciò che ti viene in mente.

“Sembra vero...”

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Non sapendo cosa scrivere, ho deciso di scrivere di una mia esperienza vissuta da bambina. Esecuzione seria.
p.s. il video forse è inutile, oltre che brutto... io lo sento solo con le cuffie.. sono io che leggo, ma potete anche saltarlo.

inizio ore 20:44 fine ore 20:54 (o 55, non siate pignoli)

Sto volando.
Anzi, è più come se una grande forza mi avesse spinta in aria, perché ora ricado a terra veloce.
Un lampo accecante.
Un colpo.
Tanti colpi.
Qualcosa mi trascina, mi gira.
Poi apro gli occhi.
Ad accogliermi nel mondo è una grande luce, un caldo tremendo, tante voci.
Non riesco a vedere bene, non dovevate svegliarmi, mi sento male qui.
Chiudo gli occhi. Mi scuotete, mi risvegliate.
Come ti chiami? Quanti anni hai?
Ti guardo, non ti conosco, perché dovrei dirtelo?
Ripeti le domande.
Va bene, ti rispondo. So chi sono, non so cos'è successo.
E quindi te lo chiedo, mi sembra giusto.
Non rispondi.
Fammi girare.
No.
Vi prego fatemi girare, brucio!
Non stai bruciando, non ti agitare, dopo ti giriamo.Non sto bruciando?
Io sento l'odore della pelle bruciata, dei vestiti bruciati, degli pneumatici bruciati; l'asfalto che mi ha schiaffeggiata è bollente, si muove tutto come una fiamma.
Non sto bruciando?
Provo a girarmi, mi immobilizzate. Però mi fa male il braccio su cui sono appoggiata.
Ritento, non me lo permettete. Chi siete? Perché non mi lasciate stare? Fatemi dormire!
Chiudo gli occhi.
Li riapro. Sono sdraiata sulla schiena. Finalmente.
Posso vedere meglio il cielo.
Peccato che tutti continuiate ad affacciarvi nella mia visuale. Spostatevi, non vi conosco. State zitti, mi scoppia la testa! Levatevi, ho bisogno di respirare, datemi il cielo!
Cerco di guardare verso il basso, la testa sembra un cuore da quanto mi pulsa. Intravedo qualcosa che non va, qualcosa di storto e fuori posto.
Provo a deglutire, la lingue è gonfia e dolorante.
Poi un volto che arriva e se ne va.Il volto del tormento, il volto di mio padre.
No, tu rimani, non andare via.
Scusa.
Questa è un'età in cui una persona non si preoccupa di piangere o meno, questo è un momento in cui si è deboli ed esposti, e allora posso piangere.
Piango anche se il dolore passa, piango perché non ricordo nulla.
Il sapore del sangue si mischia col salato degli occhi, non posso muovermi, sento caldo, sento piacere.
Ma piango, perché non capisco.
Piango, perché è come nascere. Con cicatrici ed ossa rotte.

2 Commenti

  • Nehy [54 commenti]
    quasi 11 anni fa

    dai, ogni tanto un momento serietà ci sta :) anche perché è un argomento che mi fa arrabbiare ;) grazie per i voti comunque :)
  • Bugs Distru [73 commenti]
    quasi 11 anni fa

    Molto profondo, davvero brava.. Però dai, un po' di allegria! :P scherzo ^^ e il video non è così brutto come dici!