Pensiero laterale

by Paolo Rodorigo

oltre 9 anni fa

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“Lo specchio più lontano del mondo”

Themostfarmirrorintheworld

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Non la lampada sul tavolo, più che lampada un portacuffiacce per la dettatura al DragonNaturallySpeaking. Non la ciclocross sul balcone ad aspettare che abbia tempo per uscire. Non l'inquietante pianta grassa di ikea scambiata a lungo per sintetica (stranissime le sensazioni che rimanda al tatto). Neanche il plaid finto messicano lasciato ad arieggiare. Quello che inevitabilmente cattura il mio sguardo tolto dal PC è la finestra del palazzo di fronte (63,7 metri di distanza misurati con il distanziometro laser). Finestra di un bagno, sicuramente, chiude (o apre) un'ambiente con un grande specchio sul fondo. In quello specchio io mi vedo mentre lavoro seduto al mio tavolo. Ogni volta che alzo la testa il primo passaggio è per vedermi in quello specchio. A volte mi saluto, per essere sicuro di essere proprio io, a volte cerco di vedere altre cose che quello specchio riflette della mia vita. Ha ipotecato completamente il mio pensiero laterale, è un'ossessione? non so, è la prima cosa che guardo, sempre! Quando cerco di guardare di più per capire cosa da un altro punto di vista si veda di me, arriva, immancabilmente e sempre, qualcosa o qualcuno a chiudere la finestra, unico filtro tra me e un altro mondo da cui guardarmi.

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